Panoramica
Il progetto, parte della Rete strategica 2025 di Swissgrid, prevede un doppio collegamento per una lunghezza di ca. 74 km tra All’Acqua e Magadino, passando per la Vallemaggia, in sostituzione della linea attuale, ormai vetusta e sottodimensionata. Il progetto è nato da uno studio congiunto con Cantone Ticino, Swissgrid, AET e FFS.
Una volta in funzione, la nuova linea permetterà di smantellare circa 60 km di linee aeree esistenti. A beneficiarne non saranno solo i preziosi territori dell'Alto Ticino, ma contemporaneamente sarà aumentata la capacità di trasporto dell'energia prodotta dalle centrali della Vallemaggia. Oggi infatti le centrali sono soggette a limitazioni.
Il progetto si trova nella procedura del piano settoriale elettrodotti (PSE) della Confederazione (ricerca di un corridoio) che coordina dal punto di vista della pianificazione i progetti che hanno notevoli ripercussioni sul territorio e sull'ambiente.
Progetto
Nell’ambito della Rete strategica 2025 di Swissgrid, un nuovo elettrodotto 220 kV, in sostituzione di quello esistente, correrà lungo la Valle Maggia collegando la sottostazione di Magadino con la sottostazione che verrà costruita ad All’Acqua in val Bedretto. Il progetto ha come obiettivo, oltre alla sostituzione delle linee attuali (costruite negli anni ’60 e ormai vetuste), anche l’adeguamento della capacità della rete alla necessità di trasporto dell’energia prodotta dalle centrali idroelettriche della Vallemaggia (oggi soggette a limitazioni del 30%) e a garantire una maggiore sicurezza di approvvigionamento al Sud delle Alpi e in Svizzera..
Lo smantellamento di ca. 60 km di linee aeree esistenti, permetterà un minore impatto sugli insediamenti, sulle aree protette nazionali e cantonali e su preziosi territori dell'Alto Ticino (in particolare nei comparti Campolungo, Naret e Cristallina).
Stato attuale
- Il 23 marzo 2016 il Consiglio Federale ha definito la zona di pianificazione per il nuovo doppio collegamento 220 kV da All’Acqua a Magadino. All'interno dell'area di pianificazione Swissgrid ha elaborato possibili corridoi di pianificazione per varianti totalmente in cavo, parzialmente in cavo e linea aerea. Questi vengono esaminati dal Gruppo di accompagnamento incaricato dall'Ufficio federale dell'energia.
- Il progetto si trova nella procedura del Piano settoriale elettrodotti (PSE) della Confederazione (Fase 2) che coordina dal punto di vista della pianificazione i progetti che hanno notevoli ripercussioni sul territorio e sull'ambiente. Nella procedura del piano settoriale vengono verificati possibili corridoi di pianificazione per varianti in cavo, parzialmente in cavo e linea aerea.
- Il Gruppo di accompagnamento viene istituito dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) ed è composto da rappresentanti degli uffici federali interessati (ARE, UFAM, UFT ecc.) e dell’ESTI, della ElCom, delle autorità cantonali interessate, organizzazioni di diritto privato (ad es. Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio) e Swissgrid. A seconda delle esigenze vengono coinvolti esperti indipendenti.
- Il Gruppo di accompagnamento propone una raccomandazione per il corridoio di pianificazione e le varianti tecniche in cavo, cavo parziale o linea aerea sulla base dello «Schema di valutazione per le linee di trasmissione».
Tempistica nel caso ottimale (senza ricorso ai tribunali)
Studio generale reti ad alta e altissima tensione in Ticino
Nel novembre 2013 il cantone Ticino, Swissgrid, l'Azienda elettrica ticinese (AET) e le Ferrovie Federali Svizzere (FFS), di comune accordo con l'Ufficio federale dell'energia (UFE), hanno avviato congiuntamente lo «Studio generale per la rete ad altissima tensione in Ticino». Da questo Studio è stata individuata una soluzione che permette da una parte di aumentare la capacità di trasporto dell’energia prodotta in Vallemaggia e dall’altro di sgravare il territorio da linee esistenti e non più necessarie.
Lo studio ha preso in considerazione 70 diverse varianti. La valutazione è avvenuta in diverse tappe che hanno visto la graduale riduzione delle varianti plausibili. Il lavoro di valutazione è stato effettuato insieme all'Ufficio federale dell'energia, all'Ufficio federale dell'ambiente e alcuni altri uffici federali e associazioni per la tutela dell'ambiente e la pianificazione del territorio, e ha infine ha portato alla scelta della variante denominata «Leventina + 14».
Questo Studio punta a individuare un approccio generale e di lungo termine per la rete di trasmissione che coordini gli obiettivi di risanamento e ammodernamento delle linee di trasmissione con quelli della pianificazione del territorio. In una prima fase è stata presa in considerazione l'area che viene denominata «Alto Ticino – Parte Ovest» e la Vallemaggia, il Locarnese fino a Magadino, la Valle Bedretto e l'Alta Leventina fino a Lavorgo. Dal 2017 è in corso la Tappa 2 che prende in considerazione la Riviera, Valle di Blenio e il Piano di Magadino. La seconda Tappa sarà conclusa verosimilmente nell’autunno del 2020.
Uomo & ambiente
Paesaggio
Grazie allo smantellamento di ca. 60 km di linee aeree la «Soluzione di riordino» permette un minore impatto sugli abitati, su aree protette d’importanza nazionale e cantonale e su paesaggi di pregio dell’Alto Ticino a fronte dell’aumento della capacità di trasporto e di una migliore evacuazione della produzione della Vallemaggia.
Protezione della natura
La soluzione di riordino individuata consentirà un importante sgravio di paesaggi pregiati, in particolare grazie allo smantellamento delle linee 220 kV Peccia – Lavorgo, Peccia – Handegg e Robiei – Innertkirchen.
In tal modo si possono attuare importanti miglioramenti paesaggistici nelle aree Alpe Zaria (inserito nell'Inventario federale delle zone paludose di particolare bellezza e di importanza nazionale), Campolungo (inserito nell'Inventario federale dei paesaggi e delle bellezze naturali di importanza nazionale), Cristallina, nella Vallemaggia inferiore e nella Valle Bedretto. Inoltre la soluzione proposta permette un alleggerimento di diverse aree abitative e industriali.